Even if you don’t think vaccines and autism are related … these are some staggering numbers!
YES THESE NUMBERS ARE STAGGERING I WOULD ALSO POSIT THAT HAVE YOU CONSIDERED THESE IMAGES AND TEXT ALSO
I love you.
Oh my god, those charts are the best.
mucho gracia
but quite literally there is actually MORE correlation in the charts I posted than there is in that bullshit thing OP posted
AND ALL HAVE NOTHING THAT IMPLIES CAUSATION
this is so awesome
(via sagantesla)
Sono io o il mio limone sta trasformandosi in tabacco?
Pirla. Lo sanno tutti che sulle casse a sinistra c’erano 10 frutti, bastava saltarci sopra tot volte.
(via pokotopokoto)
(via pokotopokoto)
Ciao, bevenuti nella mia cucina.
Sono Andrea, ma potete chiamarmi Rino.
Bando alle ciance, facciamo sta cazzo di Rinella.
Dopo diverse sperimentazioni ho trovato le dosi e gli ingredienti perfetti.
Preferisco non romanzare troppo e spiegarvi come si fa, a seguire troverete i vari ragionamenti del sottoscritto.
Accendete il forno a 200 gradi.
Prendete due pentolini e preparateli per sciogliere il cioccolato a bagnomaria.
Mettete le nocciole nel forno caldo per 10 minuti.
Tiratele fuori e, ancora calde, mettetele nel frullatore o nel robot da cucina.
Non usate un minipimer o altro frullatore a immersione.
Sopportate il profumo assoluto di nocciole, dovete resistere.

Girate il cioccolato con un cucchiaino, abbassate il fuoco nel caso.
Non fatelo bruciare, non allungatelo.
Mettete il sale nel cioccolato. Questo scoraggerà il vostro pubblico a rubare il cioccolato fuso dal pentolino.
Alle nocciole nel mixer aggiungete l’olio, frullate a bassa velocità o a velocità pulsata, l’olio dovrebbe soffriggere.
Realizzata una specie di crema dal profumo paradisiaco, aggiungete il cioccolato salato, e continuate a frullare. E’ importante fare in fretta per mantenere tutto caldo.
Mentre il frullatore gira a bassa velocità, rimettete il pentolino su quello di acqua calda, aggiungete nel pentolino tutto il latte condensato, la vaniglia, il miele.
Girate energicamente (magari con una frusta) per staccare il cioccolato dai bordi e non sprecarne nemmeno un grammo.
Mettete tutto nel frullatore.

Io l’ho dovuto spegnere perchè era già densa.
Se volete potete aggiungere 100 gr di latte tiepido.
Rapidamente mettete tutto nei barattoli.
Prendete del pane e pulite tutto il resto.

E ora un paio di ragionamenti.
Le dosi:
Bastano per 3 barattoli tipo Bonne Maman, più una ciotolina da tenere in casa.
Si conserva in frigo o fuori con un po’ di pellicola sopra.
Non fatene di meno, non vendetemi la storia che così ne mangiate meno.
Le nocciole:
Inutile prendere quelle con la pelle, alla fine è solo sbatti pulirle e il profumo è di poco meno intenso.
Compratele buone, ma non investiteci un capitale.
Il cioccolato:
Compratelo buono, fondente.
Non comprate quelle stronzate al 75% di cacao, la nutella è molto dolce.
Usereste un Gran Cuvèè millesimato per fare il risotto? Ecco.
Il latte condensato:
Non potete sostituirlo.
A me la crema piace densa, che si scioglie bene solo sul pane caldo.
Se usate il latte normale, intanto dovete zuccherarlo per bene, e poi la Rinella vi dura meno.
L’olio di semi di Arachide:
All’inizio non lo usavo.
Ma è fondamentale per frullare bene le nocciole, e tutto sommato è così poco che l’ho accettato come ingrediente importante.
Non ha un sapore forte, non copre le nocciole, anzi, le esalta perchè hanno un sapore compatibile.
Il miele:
Aiuta a conservare tutto, e dona aromi unici alla Rinella.
Consigliatissimo, magari addirittura di castagno.
Alla prossima, raga.
Ciao Raga.
Volevo darvi due dritte per il meetup di Parma.
Tanti han già partecipato a diversi meetup, tanti altri sono alla prima abbuffata.
Ad entrambi vorrei spiegare come si possono semplificare i preparativi e migliorare i risultati.
Metterei un enorme IMHO, ma preferisco usare questa immagine:Allora, partiamo dalla partenza.
Il viaggio è un bello sbatti, non complicatevelo.
Ci sono tre cose fondamentali alle quali dovreste pensare:
Mangeremo come i pazzi, berremo tutti insieme, siederemo sull’erba.Per questo vi dico che non dovreste assolutamente cucinare per più di quattro persone.
Sì, lo so che poi tra di voi ci sono degli angeli che prepareranno 50 cupcakes meravigliosi, o un caricatore di cannoli siciliani e Jon Snow di pasta di mandorle, ma davvero: non esagerate.
Evitate soprattutto quel cibo che sarà inutilmente costoso e lungo da preparare, difficilissimo da trasportare, impossibile da finire, e destinato a finire nel cestino perchè nessuno riesce a rimetterlo a posto.
Nella mia mente si formano quintali di tartine della Festa delle Medie (c), perse come lacrime nella pioggia nel cimitero degli elefanti delle tartine.
“Come sarà pratico trasportarle per 5 ore sull’interregionale insieme al mio zaino!” pensa il nostro ingenuo chef.
Invece no, zio. No. Sono un incubo che tu non vuoi vivere.Cucina per 4 persone al massimo. Fai una ciotolina di olive ascolane.
Porta un tupperware di polpette. Fai 12 Muffin salati con il guanciale.
Seconda roba.A tutti piace bere.
Ma la birra che hai comprato non sarà mai fredda abbastanza, e il frigo portatile da picnic non reggerà più di tre ore.
E anche se fosse fredda, alla prima bottiglia di vino che viene aperta, la birra non viene più cagata.
Se hai una bottiglia di limoncello fatto in casa, sai che fai cosa gradita a tutti, ma non esagerare. Non portarne tre bottiglie.
Una bottiglia di vino rosso si trasporta facilmente, si apre solo al bisogno, non deve essere tenuta al fresco e non fa mischiare.
Se ne porti due ed un paio di bottiglie d’acqua, farai cosa gradita a tutti, ma farai fatica. Pensaci, se il tuo viaggio è lungo.Gli organizzatori porteranno piatti di plastica e bicchieri di carta per tutti.
Probabilmente anche sacchi dell’immondizia, da srotolare sull’erba se fosse per caso bagnata.
Porta una coperta, una tovaglia, un lenzuolo, o un plaid. Quello sì.
Occupa spazio ma non pesa poi tanto.Un tupperware di cibo, una bottiglia di vino, una coperta.
A sabato!
sono tramortita dalla geniezza
:D
Genio e regolatezza.
A domani raga.
ⒶDDIO