“Riabilitate i funghi allucinogeni possono avere uso terapeutico”
Uno studio britannico ha evidenziato gli effetti positivi della psilocibina, ribaltando la vecchia certezza che essa faccia aumentare l’attività cerebrale. In realtà, la rallenterebbe e potrebbe aiutare le persone a conservare i ricordi in maniera più vivida, riducendo l’ansia. Ma non tutti i medici sono d’accordo
eccerto, addio prozac et similia…
1- uno studio britannico sostiene che i funghetti siano da riabilitare? no.
Lo studio, presente qui in abstract, ha una validità scientifica pari a zero, o quasi.La numerosità dei pazienti (10) è ridicola, fare inferenza è matematicamente impossibile e non solo: le premesse dello studio usano sì un placebo ma si basano su criteri di completa soggettività.
Paragoniamolo a “scelgo dieci persone che so che fanno uso di funghetti. Chiedo loro: ti potrebbero eventualmente aiutare a risvegliare memorie ed emozioni personali?” (e cito gli scopi dello studio eh)2- se volete leggetevi l’abstract, è semplice. Vengono date per scontate un po’ troppe cose, si considera tutto già scoperto, contemporaneamente l’articolo di Repubblica (guarda che strano) usa il giro cingolato posteriore sia per descrivere una parte oscura delle neuroscienze (a ragione) sia come un luogo misterioso finalmente svelato dallo studio. La verità è che lo studio ha dato per scontato le funzioni di questa porzione dell’encefalo.
3- Certo, la Eli Lilly si sta cacando sotto, sono sicuro che dare ad un depresso paranoide un acido sia quello che la comunità scientifica internazionale considerino il gold standard di una Buona Idea.
4- Non è un attacco personale a “ze-violet” che più volte si è dimostrata una persona in gamba, è però un esempio di come uno studio fatto per fare scalpore generi in poco tempo un abbaglio mica da ridere.
5- curiosità: quei cazzoni di sc1ent0logy usano MDMA e LSD come sistemi psicologico/psichiatrici alternativi. Coincidenze? Forse sì, ma così come è giusto non bersi le stronzate che gli amici di T0m Cru1se ci propinano, forse è il caso non bersi il primo articolo che ci capita sotto caso.6- non fidatevi nemmeno di me, sia chiaro. Informatevi, leggete, studiate e correggetemi.
Grazie della spiega. Molti di noi (io di certo) non hanno le competenze scientifiche per distinguere chiaramente la nutella dal materiale fecale quando si tratta di articoli scientifici (peggio ancora se filtrati da Repubblica). Per fortuna c’è chi ne capisce e, come te, si fa carico di chiarirci le idee. Uno dei tanti motivi per cui amo tumblr.
Scusa ma io nell’abstract leggo che alle cavie hanno fatto una bella risonanza magnetica:
“Results
Robust activations to the memories were seen in limbic and striatal regions in the early phase and the medial prefrontal cortex in the late phase in both conditions (P<0.001, whole brain cluster correction), but there were additional visual and other sensory cortical activations in the late phase under psilocybin that were absent under placebo. Ratings of memory vividness and visual imagery were significantly higher after psilocybin (P<0.05) and there was a significant positive correlation between vividness and subjective well-being at follow-up (P<0.01).”
Quindi non capisco il discorso della presunta soggettività: qui la faccenda mi sembra piuttosto oggettiva: con il placebo non si accendono certe aree, con la sostanza vera si. Mi spieghi perchè è soggettivo?
A mio avviso (soggettivo quindi) è un giudizio soggettivo perchè si considerano date per scontate le funzioni delle aree coinvolte, mentre queste non sono ancora state completamente analizzate. Credo sia difficile comprendere l’interazione farmaco/substrato se non si è ancora in grado di conoscere in maniera soddisfacente la funzione fisiologica del bersaglio del farmaco in questione.
Sulla numerosità dei casi posso anche darti ragione, ma dire che non ha valore scientifico… anzi da amante del metodo scientifico proporrei di continuare gli studi ampliando la casistica visto che i primi studi hanno dato questi risultati.
Esattamente.
Ma proprio perchè la numerosità è bassa la validità scientifica è minore (in questo caso IO direi pari a zero, e posso dirti con una certa confidenza che molti esperti di statistica sarebbero d’accordo con me) lo studio cade.
Il metodo scientifico ha diversi pilastri, devono tutti essere saldi e concordi, altrimenti la baracca crolla.
In ogni caso non capisco la meraviglia… non sono idee nuove: parecchi psicoterapeuti hanno sostenuto l’utilità di sostanze simili (tutte quelle che agiscono sul ricettore 5-HT2A) per facilitare la regressione:
“Allucinazione, sogno e psicosi sono psicodinamicamente strettamente associati: condizione necessaria perché avvengano è che la regressione comporti un superamento dell’esame di realtà. [Freud, 1900]. L’esame di realtà è il processo che consente al soggetto di distinguere gli stimoli provenienti dal mondo esterno dalle informazioni interne, di impedire la confusione fra ciò che si percepisce e ciò che ci si rappresenta mentalmente e di stabilire se un determinato contenuto ha un’origine oggettiva o soggettiva. Secondo Freud i sintomi psicotici sono manifestazioni patologiche che esprimono un deficit delle funzioni integrative dell’Io e una più o meno marcata perdita di contatto con la realtà, cui seguono tentativi di “ricostruzione” della medesima con modalità che interessano la percezione (con l’allucinazione) e il pensiero (col delirio).”
Da quel poco che ne so, Freud è stato ampiamente superato. Resta il padre della moderna psicanalisi ma come è prevedibile si sono fatti diversi passi avanti rispetto al suo operato.
La sorpresa è ovviamente correlata al fatto che si utilizzino sostanze considerate droghe ricreative illegali, credo che sia un po’ questo il rationale dello studio:
“e se alcune sostanze illegali avessero una efficacia terapeutica?”
Non credo che avrebbe fatto lo stesso scalpore se avessero utilizzato un’altro farmaco, non credi?
Curiosità:
molti famosi scienziati ed intellettuali hanno ammesso di avere fatto o di fare uso di sostanze simili: sono tutti accomunabili a tomcruiz e scientologi?
ahahah assolutamente no, anzi. Era una provocazione, volevo fare un po’ di polemica con quelli lì. Bisogna però fare anche presente che quelli da te elencati hanno utilizzato le droghe per scopo ricreativo o, se vuoi, sciamanico. Volevano aprire le porte della percezione e sperimentare. C’è una bella differenza, e lo dico senza giudicare.
Se lo hanno fatto in piena coscienza buon per loro, io sono un liberale.
- scrittori: Aldous Huxley[8], Philip Dick[9], James Graham Ballard[10], William Seward Burroughs[11], William Gibson, Allen Ginsberg[11], Ken Kesey[12], Hunter S. Thompson, Timothy Leary, Ernst Jünger[13], Anais Nin[14], Alan Moore[15], David Foster Wallace, Norman Mailer[16].
- cantanti e musicisti: i Blue Cheer, Janis Joplin[17], Jim Morrison, gli Iron Butterfly, gli Hawkwind, i Pink Floyd, i Beatles, Pete Townshend, Red Hot Chili Peppers, Bob Dylan, Syd Barrett, Kurt Cobain, Eric Clapton, John Coltrane, Jimi Hendrix[17], The Doors, Julian Cope, Fish, The Grateful Dead[18]The Jefferson Airplane, Neil Young, The Velvet Underground, The Allman Brothers Band, Igor Strawinsky, David Crosby, Maynard James Keenan (cantante nei Tool e nella formazione degli A Perfect Circle), Motley Crue, Rolling Stones (in particolare il chitarrista Brian Jones), The Glove, Lemmy Kilmister
- attori e comici: Cary Grant[19], Jack Nicholson, Elizabeth Taylor, Groucho Marx, Bill Hicks
- scienziati: Richard Feynman, Kary Mullis[20], Steve Jobs[21], Francis Crick, John Lilly[22]
- registi: Federico Fellini[23]Gillo Pontecorvo, Oliver Stone, Roger Corman, Stanley Kubrick[24], Gaspar Noé[25]
- filosofi: Jean Houston, Michael Hollingshead, Michel Foucault[26]
- artisti: Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Jean-Michel Basquiat, Robert Mapplethorpe[27]
Faccio anche un appunto finale solo in parte in topic, visto che si parla di droghe e scienza.
La mia personalissima opinione è che la battaglia per la liberalizzazione e regolamentazione della marijuana sia parallela a quella che studia gli effetti farmacologici terapeutici del THC.
Perchè è già stato dimostrato ampiamente che non ha le caratteristiche che definiscono le droghe (assuefazione, tolleranza, dipendenza) , perchè è una battaglia di divulgazione scientifica e non di scoperte e studi, perchè ha profonde ragioni politico/economico/sociali prima che sanitarie.
L’utilizzo terapeutico del THC nel dolore, nausea, inappetenza, glaucoma etc… è uno studio completamente diverso e ancora in parte inesplorato, mi premeva fare presente questo punto perchè un po’ troppe volte vedo le due tematiche scambiate come fossero identiche.
19 Notes
-
ichhabenichts liked this
-
unoetrino reblogged this from wlafiga and added:
A mio avviso (soggettivo quindi) è un giudizio soggettivo perchè si considerano date per scontate le funzioni delle aree...
-
alicestregatta liked this
-
solodascavare liked this
-
unoetrino reblogged this from emmanuelnegro and added:
EmmanueleNegro mi ha rebloggato mi sento famoso
-
mastahaze liked this
-
wlafiga reblogged this from emmanuelnegro and added:
Scusa ma io nell’abstract leggo che alle cavie hanno fatto una bella risonanza magnetica: “Results Robust activations to...
-
wlafiga liked this
-
edoxx liked this
-
emmanuelnegro reblogged this from diaridiplastica and added:
Grazie della spiega. Molti di noi (io di certo) non hanno le competenze scientifiche per distinguere chiaramente la...
-
diaridiplastica reblogged this from emmanuelnegro and added:
1- uno studio britannico sostiene che i funghetti siano da riabilitare? no. Lo studio, presente qui in abstract, ha una...
-
risiebisi reblogged this from ze-violet
-
emmanuelnegro reblogged this from ze-violet
-
ze-violet reblogged this from superfuji and added:
eccerto, addio prozac et similia…
-
superfuji posted this